Contemplazione del sacro luogo

Lettura simbolica e architettura francescana si fondono in un insieme di particolare significato spirituale. Architettura e decorazione in lungo e in largo trasmettono agli osservatori una visione unitaria d'insieme in cui il linguaggio artistico diviene fortemente significativo per il messaggio che lo stesso trasmette. Quella di essere una chiesa francescana sorta secondo uno schema quello "da predicazione" ad aula unica ampia e luminosa, ne costituisce l'identità religiosa e funzionale più vera. Non va dimenticato però che l'arte e in particolare quella sacra, è in primis un linguaggio che deve trasmettere messaggi vivibili altrimenti è il tradimento del motivo pratico per cui l'opera d'arte fu messa in atto.

interno_chiesa_1L' orientazione dell'edificio va visto in rapporto ai punti cardinali. Verso quale punto cardinale doveva essere orientato un tempio cristiano? L'orientazione è in riferimento alla facciata o all'abside? Una prima risposta alla luce della primitiva tradizione ebraica obbliga a pensare alla facciata/ingresso. Il testo di Ezechiele al v. 1 del cap. 47 così attesta: "Mi condusse poi all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente". Solo una tradizione cristiana del IV secolo inverte l'orientazione indicando l'abside di una chiesa cruciforme come il Capo, il transetto le braccie, la navata il tronco del corpo di Cristo in croce. Dunque la zona dell'altare è a Oriente. Il simbolismo cristiano dell'orientazione della nostra chiesa obbliga l'osservatore a un percorso didattico invertito: la navata unica, ampia e luminosa, conduce da Oriente verso Occidente. Il cammino pasquale del pellegrino verso la meta costituita dall'altare, obbliga quindi lo stesso a dirigersi verso Ovest, dove il sole "muore". Committenti ed artisti si saranno lasciati ispirare da tale schema simbolico? Ed è proprio dall'altare che guardando verso Est che ci si trova di fronte all'ingresso, alla porta che simboleggia il Cristo-Sole.

Con stretta approssimazione, la posizione del sole alle diverse ore della giornata corrisponde a quella dei punti cardinali: alle 6 del mattino il sole a levante (Est), alle 12 a mezzogiorno (Sud), alle 18 a ponente (Ovest). L'Oriente (l'est) è il più usato nelle opere canoniche della chiesa. Anticamente era la direzione di Dio. Se qualcosa proveniva da Est dava l'idea che venisse da Dio, mandata da Dio o di buona natura. Persone che provenivano da tale direzione erano da considerare buone o messaggeri di Dio. L'est era la direzione vitale per gli antichi infatti era da li che ci si orientava, la stessa parola "orientamento" proviene da oriente. Quindi se qualcosa si muove verso est è un movimento verso Dio.

Riguardo l'entrata dei templi questa era sempre rivolta verso est ed i primi raggi del sole avrebbero dovuto essere i primi a raggiungerla, l'orientamento dell'entrata del tempio di Gerusalemme era tale che nei giorni della primavera e dell'autunno al tempo degli equinozi i primi raggi del sole nascente, che proclamavano l'avvento della gloria di Dio, potevano raggiungere fino dentro il Santo dei Santi. In più di una occasione il profeta Ezechiele (43, 1-2) parla del ritorno del Signore che sarebbe entrato nel suo tempio da est:

Mi condusse allora verso la porta che guarda a oriente ed ecco che la gloria del Dio d'Israele giungeva dalla via orientale e il suo rumore era come il rumore delle grandi acque e la terra risplendeva della sua gloria.

Sappiamo che l'alba o sole nascente è simbolo del ritorno di Cristo.

In ebraico la parola che significa "SUD" significa letteralmente "destra" o "mano destra", un'altra parola che frequentemente si traduce come "sud" significa di affrontare l'est o in altre parole di affrontare Dio. In entrambi i casi la connotazione deriva dal fatto che quando ci affacciamo verso est il sud rimane alla nostra destra ( o alleanza). A causa di ciò, questa direzione, il sud, ci ricorda simbolicamente la nuova alleanza stipulata da Cristo con la sua morte in croce (le scene affrescate in alto tra i finestroni sono scene della Passione!). Curiosamente una delle parole del nuovo testamento in greco tradotte come "sud" è tradizionalmente usata nel parlare come del versamento di un liquido. La destra come carica simbolica è rigorosamente osservata: il Cristo in croce è sempre rivolto a destra dove sono i protagonisti "eletti".

La parola ebraica per "NORD" aveva due significati che venivano tradotti come "scuro" "nascosto" od "oscurato"e l'altro che significa letteralmente "mano sinistra". Alcuni pensano al nord come un qualcosa di brutto, altri pensano al nord come il seggio dell'oscurità, chiaramente la radice delle parole danno la connotazione del "freddo" "oscurità". E' possibile che la posizione geografica di Israele abbia aggiunto una certa percezione a questo simbolismo del Nord. Con il mare ad occidente ed il deserto ad oriente l'unica direzione da cui potevano venire invasioni erano da nord e dal sud. Quando guardiamo verso est nord è a sinistra e sud a destra. Allora la sinistra come il nord denota la connotazione di "oscuro" "maligno" e può aver dato un connotato maggiore al simbolismo associato a quel punto cardinale. Infatti nord e lato sinistro sono talvolta parole associate nelle scritture. Riguardo questo simbolo si deve dire che sembra il più ignominioso tra tutti i punti cardinali, ha sempre portato connotati negativi.

L'antico orientamento semitico verso l'est riconosce l'ovest come l'opposto quindi il dietro nelle Scritture è un altro riferimento per l'ovest, gli israeliti letteralmente volgevano la loro schiena all'ovest. Sebbene la parola ovest sia occasionalmente associata con i luoghi comuni del tramonto, della fine del giorno, di ciò che è dietro, presa nel contesto del simbolismo dà sempre un'immagine negativa. Le direzioni ovest e nord generano idee molto simili l'un l'altra, entrambi sono simboli negativi e condividono concetti tali come "oscuro" o non desiderabile.

In più la parola ovest è frequentemente usata intercambiabilmente con la parola Mare, infatti il confine degli ebrei ad occidente era il Mar mediterraneo. In ebraico il concetto del tramonto provvedeva una frase comune per la direzione cardinale. Quindi quando gli ebrei davano il loro sguardo ad est, l'ovest era la loro schiena e se erano in Israele il loro occidente sarebbe stato il mar mediterraneo anche chiamato come grande mare. Allo scopo di mostrare l'influenza di Dio o meglio il suo potere ed i suoi occhi, il salmista usava spesso parole che abbracciavano tutte le direzioni come da est all'ovest. Questo e' chiaro se ci ricordiamo che l'est è associato con le cose celesti mentre l'ovest il regno dei malvagi.

 

Accompagnamento e conoscenza Biblia pauperum

internoLa Biblia pauperum è fermamente popolare nel senso che intende sempre rivolgersi sempre al popolo di Dio ponendo così in secondo piano le differenze sociali e intellettuali. La Sacra Scrittura è come un "atlante iconografico". Il senso e il corrispondente significato allegorico della Scrittura si presta così per essere reso attraverso le immagini. Per chi crede o è alla ricerca della fede autentica la via della bellezza si mostra privilegiata: lascia intravedere un raggio dello splendore, della gloria divina, che è per noi il riflesso del mistero della Resurrezione di Gesù, nell'esperienza terrena sempre velato dalla Passione e dalla Croce. L'arte sacra non è dunque una semplice evocazione della Storia sacra, ma è rendere presente il Cristo e i suoi misteri.

Committenti ed artisti si saranno lasciati certamente ispirare dallo schema simbolico dell'orientazione per dare a tutto l'apparato decorativo un contenuto pedagogico-teologico. Sull'arco trionfale l'Annunciazione bipartita con la Nascita di Gesù a destra e la Resurrezione a sinistra ne sono i punti focali di osservazione teologica. Quella del mistero della salvezza è il quadro ermeneutico in cui furono pensate le scene citate e che permette ora a noi la loro ottimale decifrazione e lettura "funzionale". E sono proprio queste scene che "francescanamente" introducono il fedele nello spazio eucaristico dove Incarnazione e Resurrezione sono un unico mistero. In tutto ciò anche l'aiuto degli Angeli, presenti in gran numero in molte scene della Quadreria, e come già visto, l'intercessione della Vergine, sono fondamentali. Letta in questa chiave allegorica, anche le scene affrescate dell'abside sono da vedere come un tutt'uno inscindibile con l'impostazione teologica delle immagini della chiesa. Abbiamo qui nell'abside le tre grandi scene della storia della salvezza dal libro dell'Esodo: Adorazione del vitello d'oro con Mosè che scende dal Sinai con le tavole della Legge, al centro il Passaggio del Mar Rosso, Mosè nel deserto che fa scaturire l'acqua dalla roccia. Dunque l'Antico Testamento come l'Occidente è solo ombra del Nuovo dunque dell'Oriente da cui sorge il Cristo-Sole.